CHI SIAMO
L'antefatto
(1940-42)
La
istituzione del Regio Liceo Scientifico in Castiglione prende avvio da due atti
ufficiali, due delibere datate 15 gennaio 1940.
Quel giorno la Deputazione Amministrativa dell'Ente Serristori, composta dal
cav. Angelo Stanganini (presidente), da Andrea Paglicci Reattelli e Guglielmo
Graziani (consiglieri) e dal dott. Vasco Castellucci (segretario), in
considerazione del pieno funzionamento nell'a.s. 1939/40 delle tre classi del
Liceo Vietti e in previsione della applicazione della Carta della Scuola,
autorizza il presidente in unione con il Podestà di Castiglione, alla
presentazione di una domanda a S.E. il Ministro della Educazione Nazionale
intesa ad ottenere la istituzione di un Regio Liceo.
La
nascita del Liceo (1942-43)
Il
R. Decreto di istituzione del Liceo Scientifico nel Comune di Castiglion
Fiorentino porta la data del 18 settembre 1942.
Esso recita testualmente:
![]()
VITTORIO EMANUELE III
per grazia
di Dio e per volontà della Nazione
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D' ETIOPIA
Veduto il R. Decreto 6 maggio 1923-I, n. 1054
Veduto il R. Decreto 6 giugno 1925-III, n. 1084
Veduto il R. Decreto-legge 3 agosto 1931-IX, n. 1069
Veduto il R. Decreto-legge 4 ottobre 1934-XII, n. 1745
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'educazione
nazionale,
di concerto con quello delle finanze;
Abbiamo
decretato e decretiamo:
A decorrere dal 10 ottobre 1942-XX, è istituito nel comune di Castiglion Fiorentino
un Regio Liceo Scientifico ad unico corso,
e
ne è approvato il relativo organico come segue:
1
posto di Preside di I categoria con insegnamento;
6
cattedre di ruolo A;
1
cattedra di ruolo B.
Il Ministro proponente è incaricato della esecuzione del presente decreto,
che
sarà inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.
Dato
a San Rossore, addì 18 settembre 1942-XX
BOTTAI - DI REVEL VITTORIO
EMANUELE
![]()
Il
paese sotto le bombe (1943-44)
Durante
l'estate in Italia si sono susseguiti avvenimenti fondamentali per la vita della
Nazione: l'arresto di Mussolini, la firma dell'armistizio, la fuga da Roma del
Re, il maresciallo Badoglio al governo, la dichiarazione di guerra alla
Germania.
L'organico docente del Liceo è costituito dai proff. Del Freo (preside), Setti
Ada, Calloni Rodolfo, Duro Aldo, Curtarello Attilio, Peruzzi Pietro, Simonetti
Gastone, Bigazzi Rosa, Foglietti Giuseppe, Comici Giovanni, Grifoni Ondina.
Dal Provveditorato agli Studi (che è trasferito a Poppi), si invita a rimuovere
il ritratto del Re dagli uffici e dalle aule scolastiche e si comunica che il
superiore Ministero ricorda che nei rapporti fra dirigenti, insegnanti e alunni
resta in uso il saluto romano.
Si giunge così a quella domenica del 19 dicembre, in cui il paese viene
selvaggiamente bombardato. L'ultima lettera dell'anno giunge al Liceo il 18
dicembre ed è la comunicazione del Provveditore circa le vacanze natalizie. C'è
poi un vuoto, nel protocollo della corrispondenza, fino al 5 gennaio. E' il
vuoto di un paese distrutto, smarrito, di fronte alla distruzione e alla morte.
Fu gravemente danneggiata la sede del Liceo e quasi distrutto il Collegio S.
Chiara che ospitava le convittrici della G.I.L.E.
La
difficile ripresa (1944-45)
Mentre
localmente si fa ogni sforzo perché la vita scolastica continui nel migliore
dei modi possibili tra i tanti disagi esistenti, il Commissario Prefettizio con
la scusa di sollecitare la convenzione per il funzionamento del Liceo fa
presente che la difficilissima
situazione finanziaria e di cassa conseguente ai bombardamenti aerei non
consentirebbe di fronteggiare neppure in via di anticipazione nuove o maggiori
spese non previste in bilancio. D'altra parte sembra che l'attuale stato di
emergenza debba suggerire la opportunità di rinviare la istituzione del Liceo a
dopo la conclusione delle ostilità se non altro per le enormi difficoltà che
si incontrerebbero per dotare il Liceo stesso di una idonea attrezzatura.
E' questa soltanto una premessa che anticipa la comunicazione del novembre
quando la stessa amministrazione significa che essendosi cambiate le condizioni
di fatto, dopo la soppressione della G.I.L.E., non può più
acconsentire al sub-ingresso del Serristori.
L'Amministrazione comunale fa ricorso al Prefetto e, in seguito al suo
intervento, l'Amministrazione provinciale ritorna sul proprio deliberato. Del
sub-ingresso del Serristori alla GILE viene data notizia al Ministero degli
Esteri che manifesta compiacimento soprattutto perché ha assorbito la
Fondazione cui provvede tramite la Direzione generale dei Collegi per i Figli
degli Italiani all'Estero.
Il
rischio della soppressione (1945-47)
Nell'estate
del '45 si ripropone il dissidio con la deputazione provinciale che non intende
sottoscrivere la convenzione che era stata concordata con l'Ente Serristori per
il funzionamento del Liceo e alla immediata vigilia del nuovo anno scolastico
1946/47 il sindaco Bernardi è di nuovo costretto a rivolgersi alla Direzione
Generale dell'Istruzione Classica del Ministero P.I. poiché si affacciano
ancora pericoli: la soppressione del Ginnasio e la sospensione del Liceo,
motivate con la insufficienza numerica della popolazione scolastica e degli
insegnanti.
Intanto riprende a funzionare il Collegio Serristori, che celebra anche il 500
annuale della sua riapertura insieme ai 50 anni di attività del maestro Gino
Grifoni che ne diviene Rettore. Nella sede rinnovata del Palazzo Pretorio,
adattato allo scopo, ricomincia a ospitare un bel numero di giovani qui mandati,
attraverso una convenzione con la Fondazione Figli Italiani all'Estero.
In effetti le scuole registrano un notevole incremento di popolazione ed il
Liceo dai 55 iscritti dell'anno 45/46 vede un annuale crescendo a 62, 85, 87.
Gli
anni del consolidamento (1947-60)
Nel
47-48 viene incaricato della Presidenza il prof. Francesco Iannarone, che subito
si trova ad affrontare e risolvere positivamente un grosso problema sollevato da
un ispettore ministeriale il quale accentrò la sua attenzione sul limitato
numero di alunni del Liceo e dichiarò la sua intenzione di proporne, per questo
motivo, la soppressione, anche in considerazione del fatto che esistevano nella
provincia di Arezzo quattro Licei scientifici, numero considerato eccessivo in
quell'epoca rispetto a quello di altre province.
Tale pericolo fu scongiurato mediante l'aiuto di persone autorevoli che
compresero che la carenza di alunni in quegli anni era da attribuirsi alle
condizioni economiche e sociali del momento e che in seguito il Liceo avrebbe
avuto una popolazione scolastica più consistente.
La vita del Liceo da quest'anno diventa più normale e gli avvenimenti hanno più
il carattere di cronaca, presente nella memoria di molti, che non di storia da
tramandare.
L'intitolazione
del Liceo (1961)
Il
7 gennaio 1961 si riunisce il Collegio dei docenti per decidere sulla proposta
di intitolazione del Liceo a uno dei più prestigiosi personaggi castiglionesi,
Giovanni Francesco Salvemini detto Giovanni da Castiglione. Il prof. Nello
Silvestri, docente di matematica e fisica, illustra la figura del matematico e
il collegio unanimemente approva la proposta di intitolazione, che verrà poi
ratificata con decreto del Ministro della P.I. del 12 giugno.
Gli
anni dello sviluppo (1962-90)
Le
classi del Liceo rimangono cinque fino all'a.s. 1963/64. Inizia da allora un
crescendo fino alle 15 classi dellanno scolastico (1989-90).
La scuola si è molto sviluppata in questo periodo, rispetto a quella presente
nei ricordi più lontani degli ex alunni. E' cresciuta numericamente ed ha
aumentato le proprie potenzialità con gli strumenti che la tecnologia moderna
offre alla didattica.
Tanti episodi si sono succeduti in questo tempo, ma le questioni fondamentali
che ha vissuto il Liceo non si differenziano in modo particolare da quelle delle
altre scuole superiori d'Italia.
La contestazione del ' 68, la nascita degli organi collegiali, i movimenti
giovanili dell' 85, l'avvio delle sperimentazioni, il potenziamento tecnologico,
costituiscono i momenti salienti di questo trentennio.
Il Liceo ha festeggiato il 250 e il 300 anno di fondazione
con manifestazioni organizzate nel 1968 e nel 1973.
Anche allora ex alunni e docenti si incontrarono numerosi partecipando alle
varie manifestazioni programmate.
I momenti più festosi furono quelli del pranzo consumato nel 1968 al Ristorante
"Portole" e nel 1973 al Ristorante "La Foce".
Furono pubblicati nel 1971 e nel 1974 i primi due "annuari del Liceo".
L'accorpamento
dell'Istituto Magistrale (1991-92)
In
applicazione della legge n. 426 del 1989, il Ministero della P.I. decretò
l'accorpamento a questo Liceo del locale Istituto Magistrale. Questo
provvedimento fece, di colpo, crescere il numero degli studenti ad oltre 450,
delle classi a 23, degli insegnanti ad oltre 50.
La sua attuazione avvenne dopo un anno di lotte, da parte di tutte le componenti
delle due istituzioni scolastiche, un anno pieno di dissapori, di malintesi, che
creò un clima non sereno per le due scuole e per po di tempo se ne
risentirono le conseguenze, che soltanto il tempo, la buona volontà, il
desiderio di operare per il bene comune dei giovani, ha fatto superare.
Nel 1992 il Liceo ha festeggiato il 500 anno di fondazione con pranzo
presso l'Istituto "S. Chiara", pubblicando il terzo "annuario del
Liceo".
Liceo
Scientifico ed Istituto Magistrale: un unico Istituto (1993-99)
Le due scuole, dopo i problemi iniziali sopra
riportati, costituiscono insieme un unico Istituto (Liceo Scientifico Statale
Giovanni da Castiglione con Sezione Magistrale annessa) che
presenta un
numero di iscritti sempre maggiore e che offre agli studenti anche la
possibilità di scegliere tra diversi corsi sperimentali.
Istituto
Statale di Istruzione Superiore (1999-2000)
Dallanno scolastico 1999-2000 il Liceo Scientifico è divenuto Istituto Statale di Istruzione SUPERIORE di Castiglion Fiorentino, comprendente oggi le seguenti Scuole:
Liceo delle Scienze Sociali - Castiglion Fiorentino, Via M. del Rivaio n. 54;Liceo Scientifico - Castiglion Fiorentino, Via Roma n.2;
Liceo Linguistico - Castiglion Fiorentino, Via M. del Rivaio n. 54;